Squame

La Storia

Squame è un viaggio attraverso le diversità.

Il vero viaggio di scoperta – diceva Proust – non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”, e così attraversando popoli e culture apparentemente lontane, si può arrivare a concepire la diversità come una relazione di cui abbiamo bisogno per sentirci parte di qualcosa; un vestito di cartapesta che indossiamo quando abbiamo freddo o paura ma di cui potremmo fare serenamente a meno se accettassimo l’idea di poter vivere in un mondo multi-colore. Attraverso il viaggio le differenze politiche, religiose, di razza e sesso possono assumere la dimensione di semplici pezzi di un mosaico senza i quali è difficile immaginare di poter costruire la figura.

E se un giorno vi troverete a  camminare per le strade di un villaggio africano, vi potrà capitare di essere rincorsi da un gruppo di bambini che vi grideranno: “Ferenci, Ferenci” che vuol dire quello di fuori, il diverso, l’estraneo, l’altro. Per loro gli altri siete voi. Ecco perché siamo tutti nella medesima barca. Tutti noi abitanti del nostro pianeta, siamo altri rispetto ad altri: noi per loro, loro per noi”.

(Richard Kapuscinski)

Squame non è uno spettacolo di ricerca ma un lavoro di pensiero. Una riflessione sull’antropologia dell’integrazione e la filosofia dell’interazione. Ed è un cantiere aperto. Uno spettacolo che vorrebbe rimanere uguale ma che non riesce a resistere ai continui stimoli e alle sollecitazioni che gli rimbalzano addosso. E quindi cambia.

La presenza della musica è pervasiva al punto che a tratti le gambe cominciano a muoversi e viene voglia di ballare.

Paolo Pallante, uno dei cantautori più interessanti del panorama italiano, che sta riscuotendo notevole successo con il suo album “Da piccolo giocavo a bocce”, ha composto la maggior parte dei brani e li esegue dal vivo.

Luciano Bevilacqua, sax soprano e flauto, è un musicista colto e raffinato che riesce a spaziare dalle sonorità jazz con riletture blues alla creazione di un sound di effetti e rumors.

Un ringraziamento particolare a Giancarlo Fares per la collaborazione artistica e all’associazione culturale Controchiave.

Parole in Pubblico

Lezione Spettacolo di e con Claudia Frisone

La Lezione Spettacolo Parole in Pubblico è una Pillola sulle tecniche del Public Speaking ha l’obiettivo di fornire al pubblico le basi teoriche di questa disciplina e di portare la testimonianza di un ospite, proveniente dal mondo dell’impresa, dello spettacolo ovvero della politica.

La parte teorica della Lezione affronta 2 delle principali criticità del Parlare in Pubblico:

  • Farsi Sentire, come respirare ed emettere correttamente la voce
  • Farsi Capire, come articolare e come pronunciare correttamente le parole

Questa parte della Lezione viene svolta coinvolgendo il pubblico in giochi ed esercitazioni.

La seconda parte vede la partecipazione dell’ospite che viene intervistato sulla sua esperienza del parlare in pubblico, attraverso domande che tendono a far conoscere le sue qualità umane come le sue debolezze.

Infine nella terza parte dello Spettacolo, la Lezione si chiude con un gioco a sorpresa che coinvolge gli spettatori e l’ospite.

Sconsigliato agli ospiti che vogliono nascondere le proprie debolezze.

Respect

Lezione Spettacolo di Gabriele Valli con Olek Mincer e Anita Likmeta

A. Scenario di Riferimento

Respect è una Lezione Spettacolo sul Rispetto.
Il Rispetto è uno dei valori aziendali scelti dal gruppo di lavoro del Master di Formazione Esperienziale su cui realizzare una Pillola di Lezione Spettacolo.
Il Rispetto è spesso al centro delle richieste di tutti coloro che operano all’interno dell’azienda: dal top management, ai quadri e alle risorse operative, senza parlare dei Clienti e dei Fornitori.

Chiarire il significato del termine Rispetto non è comunque semplice, soprattutto se non si circostanziano gli ambiti di applicazione.
In azienda, le recriminazioni in tema di rispetto sono principalmente in ambito personale e professionale. Si sente infatti dire “Non mi senti rispettato come professionista e come uomo/donna”.
Cosa vuol dire, però, essere rispettati sotto l’aspetto personale? Qual’ è la differenza tra il Rispetto come Persona e come Professionista? Ci possono essere situazioni in cui il Rispetto come Persona è alternativo al Rispetto professionale?
Infine, come tutti gli aspetti della vita relazionale, anche per il rispetto si ripropone il dilemma: percezione individuale e realtà, intesa come percezione condivisa.
Come può un’azienda lavorare per condividere una comune definizione del rispetto sia in ambito personale che professionale? Se si possono ipotizzare stili diversi di concezione del Rispetto a secondo dell’azienda, è possibile identificarne tipologie specifiche idonee, ad esempio, a specifici settori di un’attività?
Infine, il tema del Rispetto è una questione di forma oppure di contenuto? Può accadere che la forma non consenta al contenuto di uscire fuori? Ci può essere anche tra questi due aspetti una certa dose di trade off, ovvero che una forma troppo rispettosa possa nascondere poco rispetto e viceversa?

B. Finalità della Lezione

La Lezione Spettacolo sul Rispetto intende evidenziare i seguenti punti:
la definizione di questo valore aziendale non sia univoca
si possano creare in azienda diverse percezioni di Rispetto
è necessario, sempre a livello aziendale, definire un senso comune del termine Rispetto al fine di prevenire conflittualità inutili e focalizzare l’azienda stessa a conseguire i propri obiettivi strategici ed operativi.

C. Struttura logica della Lezione

La Lezione Spettacolo sul Rispetto ha una durata di circa 90 minuti e si articola in 4 Atti tra loro strettamente interrelati:

  • Prove di definizione
  • L’Azienda e i Confini del Rispetto: imprevisti e probabilità
  • Rispetto: da percezione individuale a patrimonio comune
  • Rispetto, patrimonio comune autentico

La struttura riprende un percorso didattico che vuole condividere l’importanza dell’argomento “Rispetto” nella vita di tutti sia nel tempo libero che al lavoro, le difficoltà nell’arrivare ad un’univoca definizione, la necessità di disporre in azienda di un “senso comune” sul tema del Rispetto, in grado di migliorare la qualità della vita di tutti gli stakeholder dell’Azienda, compresi quelli esterni (es. clienti e fornitori) e di migliorarne al tempo stesso la performance individuale e di gruppo.

Il principale interprete della Lezione Spettacolo è un Formattore che collabora in scena con un coprotagonista, un attore professionista, che funge da alter ego: un attore giullare; entrambi gli interpreti interagiscono con il pubblico in sala, chiamato a salire sul palcoscenico, nell’ambito di sketch pre-impostati ovvero di improvvisazioni, oppure viene invitato a dichiarare la sua opinione o a raccontare aneddoti propri nell’ambito della stessa Lezione.

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